L’ INCANTEVOLE PAESINO DI DRENA

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Drena è un comune di 561 abitanti della provincia di Trento. Fa parte della Comunità Alto Garda e Ledro.
Influenzata dal lago di Garda e dalle montagne, gode di un clima particolare, dolce e alpino. Drena domina dall’alto la valle del Sarca e le Marocche, frana di origine post glaciale. Sul territorio troviamo la Malga Campo, ambiente perfetto per passare una vacanza a contatto con la natura ed immersi nel verde.

Situata in una posizione favorevole, Drena dista solo pochi chilometri da Arco, Riva del Garda e Trento. Il passato di Drena è da ricercare nella preistoria, tuttavia acquisterà maggiore importanza durante l’età romana e il medioevo sviluppandosi sempre di più attorno al castello costruito come stratagemma di difesa.
Infatti il simbolo di Drena è proprio la torre bugnata del castello, che è stata restaurata completamente. Lo spazio del castello viene sfruttato oggi giorno per concerti, mostre d’arte e spettacoli. Le chiese di San Martino e San Carlo Borromeo sono due altri luoghi di interesse da visitare. Drena è caratterizzata da percorsi di valenza culturale situati più a nord, come ad esempio Drena 3000, il parco di sculture all’aperto.

Percorsi consigliati. La Ferrata Sallagoni. Arrivati a Drena si procede verso Castel Drena e si può parcheggiare l’auto in prossimità del centro sportivo. Dal parcheggio si scende fino alla biforcazione della strada per prendere la via forestale che si trova sulla sinistra e che in soli 5 minuti condurrà all’inizio della Via Ferrata Rio Sallagoni. La prima parte della ferrata è mediamente faticosa ed a tratti ripida anche perché si sviluppa su scalini di ferro. La via prosegue sempre sulla sinistra, a pochi metri sopra il livello dell’acqua del torrente, che vi scorre, ed alla fine della cascata termina anche la parte più stretta del percorso.

Mantenendo la sinistra si raggiunge un ponte tibetano che porterà sulla parte destra del torrente. Proseguendo lungo il sentiero che si sviluppa al di sotto di suggestive rocce si arriva ad un secondo ponte tibetano il quale conduce al Castello. Chi volesse continuare la Via Ferrata deve mettere in conto che il sentiero è poco attrezzato. Dopo 1h e 30 minuti si giunge alla fine del percorso. Oltrepassato un prato si può vedere la strada principale che conduce al castello.

Informazioni utili: la prima parte della ferrata è molto ben attrezzata, mentre l’ultima parte lo è meno. C’è la possibilità di deviare presso Castel Drena accorciando così il percorso.
Dislivello: 350 m
Grado di difficoltà: avventurosa Via Ferrata all’interno di una suggestiva gola naturale, ideale in giornate molto calde.
Tempo di percorrenza complessivo: 2 ore circa.