MOSAICO STORICO E NATURALISTICO. LA VALLE DEI LAGHI

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In prossimità di Drena troviamo la Valle dei Laghi, segnata da scintillanti specchi d’acqua, operosi villaggi, antichi castelli, scenografici rilievi montuosi e collinari, la quale gode di una singolare varietà climatica che, declinando dal clima alpino a quello mediterraneo, offre un’ideale alternanza di ambienti naturali.

La “Val del Vent”. La Valle dei Laghi, che comprende il Trentino sud-occidentale e scorre dalla soglia di Terlago fino al Basso Sarca, viene comunemente detta anche “Val del vent” perché caratterizzata dalla costante presenza del vento, l’Ora del Garda, che percorre la valle a partire dal Lago di Garda. Tale brezza, inizia a spirare nella tarda mattinata fino al pomeriggio inoltrato.

Principale via d’accesso del Trentino. Grazie al clima favorevole ed alla posizione strategica, questa zona è stata una delle principali vie d’accesso al Trentino, cerniera economica e culturale tra Mediterraneo e Nord Europa. La lunga storia è rimasta impressa nel territorio attraverso i numerosi resti archeologici di età romana, le ville nobiliari e gli antichi manieri. La valle è percorsa dall’antica strada romana, dove si trova a tratti la tipica selciatura (lapidus lastrata), che collegava la Valle dell’Adige con il Garda passando sul crinale che divide la Valle di Cavedine dalla Valle del Sarca.

L’ambiente. Lo spettacolo offerto è un mosaico storico e naturalistico di inestimabile bellezza che accoglie il turista in ogni stagione dell’anno. In primavera, quando rinasce il verde, o in autunno, quando la tavolozza della natura accende i boschi di colori, si può gustare maggiormente la quiete e la bellezza della Valle. Nelle passeggiate lungo i sentieri segnalati di campagna e di montagna si potranno incontrare innumerevoli varietà di piante quali l’olivo e il faggio, il leccio e le conifere, l’alloro e il muschio. La compresenza di vegetazione mediterranea e alpina testimonia la peculiarità di un clima da scoprire. La fauna non è meno varia. Sui sette specchi d’acqua non è raro vedere librarsi maestosi cigni, anatre selvatiche, folaghe e aironi cinerini. Ancora oggi, nei pascoli di alta montagna, mucche, pecore e cavalli trascorrono la stagione estiva e con loro gli animali selvatici: dal picchio all’aquila reale, dal cervo alla marmotta, dalla volpe all’orso bruno. Nelle acque limpide dei laghi e dei torrenti nuotano svariati tipi di pesci: carpe, scardole, temoli, tinche e soprattutto trote. Una vacanza nella Valle dei Laghi è l’ideale per riconciliarsi con se stessi, con la natura e per provare un’intensa sensazione di benessere.
I comuni. I comuni appartenenti alla Valle dei Laghi sono Terlago, Vezzano, Padergnone, Calavino, Lasino e Cavedine. In parte rientra anche il comune di Trento con le frazioni di Cadine, Vigolo Baselga e Baselga del Bondone. I comuni più meridionali di Drena, Dro e Arco anche se confinanti con la Valle dei laghi vengono invece riferiti sia per comprensorio amministrativo che per posizione geografica al Basso Sarca.

I Castelli. Sono ben quattro i castelli che si trovano nella Valle dei Laghi: il castello di Toblino, romantico maniero che si erge sullo scoglio proteso nel lago omonimo; il medievale-rinascimentale castel Madruzzo, che domina la piana di Lasino e che protegge il villaggio omonimo sottostante; il castel Terlago, che insieme ai numerosi palazzi signorili della zona fu residenza dei nobili prelati che presero parte al Concilio di Trento tra il 1545 e il 1563; il castel Drena, austera e misteriosa fortificazione medievale che dalla sua posizione strategica domina tutta la piana del Sarca e che ospita un’interessante esposizione di reperti ritrovati negli scavi.
I laghi. Sono ben sette i laghi che impreziosiscono questa suggestiva zona del Trentino.
Il lago di Toblino, appena diviso da quello di Santa Massenza, è forse tra i più noti della provincia, grazie alla felice posizione, alla varietà vegetazionale che lo circonda e al romantico castello che sorge quasi al centro.

Il lago di Santa Massenza è di origine glaciale, ma nei corsi dei secoli ha subito profonde modifiche ambientali e biologiche. Il Lago di S. Massenza è famoso per la presenza di una potente centrale idroelettrica, la più grande d’Italia.

Il lago di Cavedine si trova il prossimità delle “Marocche”, un’enorme distesa di massi franati dal soprastante Monte Brento. È collegato ai laghi di Toblino e Santa Massenza, mediante un immissario artificiale, il Rimone, che alimenta la centrale di Fies. Presenta per lo più sponde sassose ad inclinazione piuttosto forte ma è possibile trovare qualche distesa dove rilassarsi in tranquillità ed accedere direttamente al lago per rinfrescarsi un po’ (l’acqua è mediamente fredda).
Lago molto amato dagli amanti del wind surf, attorno offre l’ambiente ideale per passeggiate in famiglia e giri in mountain bike.

I laghi di Lamar e Santo, soggetti a fenomeni carsici, si trovano nascosti tra i boschi adagiati sul versante meridionale del gruppo della Raganella. Sono famosi per la ricchezza e la varietà ittica.

Infine, il lago Bagatol e il lago Solo, i più piccoli bacini lacustri della Valle dei Laghi e altimetricamente i più bassi. Nonostante l’analogo ambiente di frana dove sono situati, la loro origine è differente: “interno di frana” il lago Solo, morenico il lago Bagatol.
Le Marocche. Di particolare interesse sono le Marocche di Dro, un grandioso sistema di antiche frane postglaciali per crollo e scorrimento, l’ultima delle quali di età storica, come testimoniato dal ritrovamento di un tegolone romano durante gli scavi per la costruzione di una derivazione idroelettrica. Le Marocche di Dro costituiscono, per estensione e volume, il più imponente fenomeno di frana per crollo e scorrimento di materiale lapideo a livello europeo.